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Il vero superpotere dell’IA? Aiutarci a imparare

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L’intelligenza artificiale ci permette di fare cose che fino a poco tempo fa sembravano difficili, se non impossibili. Possiamo chiedere a ChatGPT di scrivere un testo, organizzare un viaggio, creare una tabella o persino aiutarci a costruire un sito web.

Bastano poche parole e, in pochi secondi, otteniamo risultati che a volte ci sorprendono.

Ma c’è una domanda che vale la pena porsi: mentre l’intelligenza artificiale lavora per noi, stiamo anche imparando qualcosa?

A colpo d’occhio

Come imparare con l’IA: chiedere spiegazioni semplici, partire dalle basi, provare in prima persona e verificare le informazioni importanti.

Una risorsa straordinaria alla portata di tutti

Uno degli aspetti più interessanti dell’intelligenza artificiale è che rende accessibili attività per le quali, fino a poco tempo fa, erano necessarie conoscenze specifiche.

Chi non sa programmare può provare a creare una semplice applicazione. Chi non conosce le formule di un foglio di calcolo può chiedere aiuto per organizzare i propri dati. Chi vuole realizzare un sito web può partire da zero.

L’intelligenza artificiale può diventare un moltiplicatore delle nostre capacità, permettendoci di spingerci oltre i limiti delle nostre conoscenze.

E questo vale anche per chi ha poca familiarità con la tecnologia. Non occorre essere esperti per cominciare.

Ma ottenere un risultato non significa necessariamente aver capito come è stato realizzato.

Chi non sa fare, non sa comandare

Mia nonna diceva spesso: «Chi non sa fare, non sa comandare».

Si riferiva anche ai lavori di casa: sosteneva che, persino quando si aveva una persona a servizio, per poterle dare indicazioni e valutare il suo lavoro fosse necessario sapere come svolgere quelle stesse attività.

Era un insegnamento che applicava anche ad altre situazioni e che, a distanza di tanti anni, trovo ancora attuale.

Vale persino per l’intelligenza artificiale.

Immaginiamo di chiedere a ChatGPT di aiutarci a creare un piccolo sito web. In pochi passaggi potremmo ottenere qualcosa di interessante.

Ma se volessimo cambiare la disposizione delle pagine, aggiungere una funzione o correggere un problema?

Se non conosciamo neppure gli elementi fondamentali di un sito, potremmo non sapere cosa chiedere, come descrivere una modifica o come capire se la soluzione proposta è corretta.

Non dobbiamo diventare esperti di tutto. Ma conoscere almeno le basi ci permette di utilizzare meglio gli strumenti che abbiamo a disposizione.

Non chiedere soltanto di fare. Chiedi di spiegare.

Qui arriva, forse, la possibilità più interessante dell’intelligenza artificiale.

Possiamo usarla non soltanto per ottenere un risultato, ma anche per imparare come raggiungerlo.

Per esempio, anziché limitarci a chiedere:

«Creami una tabella per organizzare le spese di casa».

Possiamo aggiungere:

«Spiegami come funziona questa tabella e insegnami a modificarla da solo».

Oppure, quando non comprendiamo una risposta:

«Non conosco questo argomento. Puoi spiegarmelo con parole più semplici e farmi un esempio?»

E ancora:

«Guidami un passaggio alla volta e aspetta che abbia capito prima di proseguire».

In questo modo ChatGPT non è soltanto uno strumento che esegue un compito. Diventa anche un aiuto per acquisire nuove conoscenze e competenze.

Possiamo fare domande, chiedere chiarimenti, tornare su un concetto che non abbiamo capito e provare direttamente ciò che stiamo imparando.

Naturalmente, l’intelligenza artificiale può sbagliare. Per questo è importante mantenere uno spirito critico e verificare le informazioni, soprattutto quando sono importanti.

La mia esperienza: fare di più, ma anche capire di più

Per molto tempo ho lavorato, imparato e affrontato problemi senza avere a disposizione strumenti come ChatGPT.

Oggi, grazie all’intelligenza artificiale, riesco a fare molte più cose. Posso esplorare argomenti nuovi, affrontare attività che prima avrei considerato troppo complesse e realizzare progetti che richiederebbero competenze molto diverse tra loro.

È una risorsa che ha ampliato enormemente le mie possibilità.

Ma c’è un aspetto al quale tengo particolarmente: non voglio perdere il controllo di quello che sto facendo.

Quando utilizzo l’intelligenza artificiale per affrontare qualcosa che non conosco, non mi accontento sempre del risultato. Chiedo spiegazioni. Voglio capire come funziona, perché è stata scelta una certa soluzione e come potrei modificarla.

A volte chiedo di usare parole più semplici. Altre volte voglio conoscere il significato di un termine tecnico o capire quali alternative esistono.

Così, mentre realizzo qualcosa, imparo anche qualcosa di nuovo.

E quelle conoscenze mi saranno utili la volta successiva: saprò fare domande migliori, dare istruzioni più precise e valutare con maggiore consapevolezza le risposte.

Imparare non significa dover fare tutto da soli

Questo non significa che dobbiamo studiare ogni volta che utilizziamo l’intelligenza artificiale.

Se vogliamo tradurre velocemente un messaggio o riassumere un documento, possiamo semplicemente chiedere di farlo. Risparmiare tempo è uno dei grandi vantaggi di questi strumenti.

Ma quando affrontiamo un argomento che ci interessa, un’attività che ripeteremo o un progetto che vogliamo sviluppare, vale la pena andare un po’ oltre.

Non è necessario imparare a memoria ogni procedimento. È più utile comprenderne i principi fondamentali e acquisire abbastanza autonomia da poter scegliere.

L’obiettivo non è fare tutto senza intelligenza artificiale. È diventare più capaci anche grazie all’intelligenza artificiale.

Un piccolo esercizio da provare subito

La prossima volta che utilizzi ChatGPT per qualcosa che non sai fare, prova ad aggiungere una di queste richieste:

  • «Spiegami come hai fatto.» Per capire il procedimento.
  • «Quali sono le cose fondamentali che dovrei conoscere?» Per acquisire le basi.
  • «Perché hai scelto questa soluzione?» Per comprendere le alternative.
  • «Insegnami a modificarlo da solo.» Per diventare più autonomo.
  • «Fammi provare e correggimi se sbaglio.» Per imparare attraverso la pratica.

Non devi utilizzarle tutte. Basta scegliere quella più adatta alla situazione.

La possibilità più preziosa: continuare a imparare

L’intelligenza artificiale ci offre una possibilità straordinaria: fare cose che prima non sapevamo fare. Ma ci offre anche qualcosa di forse ancora più prezioso: imparare a farle.

Non dobbiamo scegliere tra imparare e utilizzare l’intelligenza artificiale. Possiamo fare entrambe le cose, contemporaneamente.

Perché il vero vantaggio non è soltanto avere uno strumento sempre più potente, ma diventare, grazie a quello strumento, un po’ più competenti, curiosi e autonomi ogni giorno.

Per continuare a esplorare

Se vuoi fare pratica, puoi leggere come scrivere richieste più chiare per ChatGPT, Claude e Gemini oppure provare a scrivere la tua prima email con ChatGPT.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Devo già conoscere un argomento per farmelo spiegare da ChatGPT?

No. Puoi dire che parti da zero e chiedere parole semplici, un esempio e una spiegazione alla volta. Conoscere gradualmente le basi ti aiuterà a fare domande più precise.

Come posso capire se ho davvero imparato qualcosa?

Prova a spiegare il concetto con parole tue oppure a svolgere un piccolo esercizio senza copiare la risposta. Poi confronta il risultato e chiedi chiarimenti sui passaggi che non hai capito.

Posso fidarmi di tutte le spiegazioni dell’intelligenza artificiale?

No. L’IA può sbagliare e presentare una risposta errata con sicurezza. Verifica le informazioni importanti con fonti affidabili e, quando serve, con una persona competente.

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